Il Boss delle Cerimonie ed i presunti legami con Cutolo: «Tutto falso, querelo chi ne parla»


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Ci sarebbe un verbale tirato fuori dal giornalista napoletano de “L’Espresso”, Claudio Pappaiani, poi un’intervista dell’emittente “PiùEnne” realizzata da Veronica Bencivenga. Infine, un articolo a quattro mani sul “Fatto Quotidiano” firmato da Vincenzo Iurillo e Andrea Postiglione. Tutti giornalisti a rischio querela da parte del “Boss delle Cerimonie” di Real Time, don Antonio Tobia Polese, che minaccia di portare in tribunale i cronisti che parlano dei presunti legami tra il suo “castello” ed il superboss Raffaele Cutolo. “L’Espresso”, infatti, in uno degli ultimi numeri ha raccontato di un verbale in cui il grande capo della Nco parlava con una nipote, affermando di avere investito una grossa cifra, 700 milioni di lire, per un “rudere spagnoleggiante dove si fa il festival della canzone”. Secondo gli inquirenti si tratterebbe proprio della Sonrisa, palcoscenico da sempre di “Napoli prima e dopo”.



Il verbale e le dichiarazioni esistono, naturalmente restano da verificare due cose: se le frasi di Cutolo si riferissero proprio alla megastruttura di Sant’Antonio Abate e se quelle confidenze fatte dal boss ad una nipote corrispondano a realtà. Intanto, il “Boss delle Cerimonie” annuncia già querela e lo fa attraverso le telecamere di “PiùEnne”: «Ho querelato “L’Espresso” – dice – voglio vedere quel verbale. E se parlate di questa storia querelo pure voi – dice nel filmato rivolgendosi alla giornalista Veronica Bencivenga – Io non ho mai conosciuto Raffaele Cutolo».

Qui, però, arriva l’intervento del “Fatto Quotidiano” che con i giornalisti d’inchiesta Iurillo e Postiglione ricorda la condanna a due anni e sei mesi per favoreggiamento personale al capo della Nco per la vicenda della compravendita del Castello Mediceo di Ottaviano: «Eravamo cinque imprenditori insospettabili – riporta il “Fatto” – fummo costretti a intestarcelo e Cutolo se ne volle appropriare. Volevano darci l’associazione a delinquere, ma io avevo fiducia nella giustizia e la giustizia fu fatta per bene, ci hanno dato solo il favoreggiamento». In basso il video del servizio realizzato da PiùEnne e riportato dal Fatto Quotidiano.

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