Gli Scavi si sbriciolano: crolli al Tempio di Venere ed a Porta Nocera


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Due crolli si sono verificati tra la serata di ieri e questa mattina negli Scavi di Pompei. I cedimenti hanno riguardato il Tempio di Venere e un muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera. I crolli sono avvenuti forse a causa delle forti piogge delle ultime ore. La Soprintendenza ha rilevato i nuovi danni all’interno dell’area archeologica provocati dall’effetto della pioggia.



Il primo crollo si è verificato nella serata di ieri nel Tempio di Venere con la caduta di alcune pietre dalla spalletta del quarto arcone sottostante la struttura antica. La muratura, interessata da alcune lesioni, era già stata puntellata. L’area è interdetta al pubblico.

Più importante il crollo verificatosi nella prima mattinata di oggi e che avrebbe potuto anche avere risvolti pericolosi per i visitatori. A venire giù, infatti, è stato il muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera, prospiciente l’antica strada. Il muro, alto circa 1,70, che è venuto giù per circa 3,50 metri, serviva da contenimento del terreno in cui erano state poste le sepolture ed era pertanto costruito contro-terra.

«Si è provveduto a chiudere tutti gli accessi alla necropoli – assicura la Sovrintendenza speciale di Pompei – che rimarrà chiusa al pubblico fino al completamento delle verifiche del caso e al ripristino del muretto». Ad accorgersi del danno è stato il custode di turno lungo la via delle tombe, che ha lanciato l’allarme immediato. Sul posto sono giunti i tecnici della soprintendenza, coordinati dalla direttrice degli scavi Grete Stefani, per fare un punto sull’entità dei danni.

scavi pompei

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