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Dormitorio Caritas a San Giuseppe, al via venerdì: 10 giorni fa clochard morì per il freddo

Sarà il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, ad iniziare il ciclo di incontri “Alla cattedra dei poveri”, un percorso di animazione destinato alla comunità tutta. Il primo momento è previsto per venerdì 14 marzo alle 18,30 presso il centro don Tonino Bello di San Giuseppe Vesuviano. «Abbiamo scelto come tema per il primo incontro: Primerear – prendere l’iniziativa. Il servizio dormitorio vuole riflettere, come Papa Francesco ci esorta nella Evangelii Gaudium, su come una comunità compie il primo passo verso i poveri. Senza paura, andando incontro, cercando i lontani e arrivando agli incroci delle strade per invitare gli esclusi», afferma don Arcangelo Iovino, direttore della Caritas Diocesana di Nola.

All’incontro, moderato dalla giornalista dell’Ucsi Maria Cava, prenderà parte anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, e il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano. Il progetto dormitorio, infatti, vede come partner il comune di San Giuseppe Vesuviano, con il quale lo scorso 9 marzo la Caritas Diocesana di Nola ha siglato una convenzione per accogliere quindici senza fissa dimora. «Il percorso politico di un’amministrazione comunale non può dirsi completo se non è in grado di prestare attenzione alle situazioni più critiche – commenta il sindaco Catapano – sappiamo che il reale arricchimento di un territorio avviene nel momento in cui si possano creare delle opportunità. La nostra, affianco di Caritas, vuole essere un’operazione di reinserimento sociale». Durante la serata sarà possibile visitare gli spazi del centro don Tonino adibiti al servizio di accoglienza notturna.

«La civiltà di un popolo si misura nella capacità di sapere vedere i bisogni dei più poveri senza cadere nella tentazione dell’esclusione. L’uomo non è mai uno scarto, è una grande risorsa anche se porta sulle spalle i segni e le cicatrici delle sua sofferenza. Diamo una casa ai poveri, ma questa casa non li isoli dallo sguardo di ciascuno di noi. Tutti dobbiamo sentirci responsabili delle loro vite e del servizio da prestare loro. Ricordiamo le parole di Gesù: quello che avete fatto ai più poveri, l’avete fatto a me», ha detto il Vescovo Beniamino Depalma che, a seguito dell’esperienza di Emergenza Freddo, ha fortemente voluto questa iniziativa.

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