Una piccola porzione di muro è crollata in una domus che si trova nella regio V degli scavi archeologici di Pompei. A segnalare il cedimento sono stati i custodi. Sul posto si è subito recata, per un sopralluogo la direttrice Grete Stefani. Secondo quanto si apprende, il muro interessato dal cedimento non era affrescato e si trova in una domus ubicata in un vicolo di via Nola (Regio V, Insula 2, civico E). La zona dove è avvenuto il crollo era già stata interdetta al pubblico. La segnalazione dei custodi è stata inoltrata questa mattina.

Intanto, anche gli artisti si mobilitano per preservare il patrimonio archeologico: «Martedì, dal palco del Palapartenope, lancerò un appello per Pompei e per la Terra dei Fuochi. Sento il dovere di farlo». Così Gigi D’Alessio racconta lo stato d’animo con cui affronterà la parte italiana dell’Ora Live Tour, che parte da Roma questa sera e attraverserà tutta la penisola fino all’estate. Nelle tappe di Napoli, che lo riporteranno dal 25 marzo per tre date al Palapartenope dove debuttò 20 anni fa («lì tenni il mio primo vero concerto», dice), è al nuovo Governo che rivolgerà idealmente un appello per due situazioni campane “da sanare”.

«Vorrei accendere un sole, più che un riflettore, sul fatto che non possiamo né lasciare degradare Pompei, che tutto il mondo ci ammira, né voltarci dall’altra parte rispetto alle persone che muoiono nella Terra dei Fuochi. E spero che il nuovo premier possa segnare una svolta concreta anche lì», dice D’Alessio.

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