“Cartelle pazze” di Equitalia per 5 milioni di euro ed il centro riabilitativo “La Primula” in via Nappi rischia seriamente di chiudere. In pericolo 37 dipendenti tra professionisti ed impiegati a vario titolo e naturalmente le famiglie dei tanti assistiti: disabili, bambini in difficoltà ed anziani che hanno nella struttura di Poggiomarino l’unica ancora di salvataggio. Stamane l’udienza del titolare Alfredo Marciano che chiede siano sbloccati i conti per consentire di pagare i lavoratori e di acquistare farmaci e strumenti per continuare con le terapie.

Una vicenda da libro dell’orrore del fisco italiano. Marciano, infatti, non ha mai ricevuto le cartelle di Equitalia che nel frattempo sono lievitate sino a 10 miliardi delle vecchie lire. Poi è intervenuto il “congelamento” dei depositi bancari e dunque anche dei rimborsi Asl. Ed al momento “La Primula” va avanti esclusivamente attraverso le scorte di medicinali e la buona volontà della proprietà e dell’organico.

E proprio i dipendenti, insieme ad alcuni familiari delle persone assistite, hanno protestato stamane davanti al tribunale torrese. Un sit-in con slogan e striscioni per chiedere un cambio di rotta contro il provvedimento ritenuto sin troppo radicale nei confronti de “La Primula”. Secondo quanto appreso è intenzione della società pagare tutto quanto dovuto – aldilà degli interessi – ma tra le tante cartelle spedite da Equitalia è emersa addirittura una di oltre 150mila euro per un difetto di notifica. E dall’avvocato della proprietà, Zina Scotto, parte un appello a Luciano Schifone, presidente del Tavolo di Partenariato regionale.

Insomma, un paradosso che rischia non solo di togliere il lavoro ed il pane quotidiano a 37 famiglie, ma anche di privare tantissime persone bisognose del centro di riabilitazione “sotto casa” e di fiducia. Tutto per colpa di un assurdo italiano, quello di Equitalia, che non permette alla società di potere incassare i crediti per proseguire nell’attività e dunque ottenere i ricavi utili a saldare il conto con il fisco. Una coperta corta che scopre ancora una volta chi ha più bisogno di assistenza.

la primula