«Il clan che gestisce lo spaccio di droga a Boscoreale guadagna dai 15 ai 17mila euro al giorno soltanto con gli stupefacenti, e gli affari toccano punte di 25mila euro durante i weekend». Parola del procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, che conosce bene il fenomeno dei clan che ha studiato attentamente sul campo.

Cantelmo è intervenuto ieri ad Avellino ad un corso dell’Ordine dei giornalisti in cui ha snocciolato le cifre del fenomeno malavitoso a Napoli e provincia: e quello di Boscoreale è stato proprio uno degli esempi che il magistrato ha utilizzato per fare comprendere ai cronisti il potere economico della camorra.

«Confiscando tutti i beni delle mafie – ha detto ancora Cantelmo – l’Italia riuscirebbe a sanare interamente il debito pubblico. La camorra non è solo pistole e sangue, ma anche “lavoro” per la manovalanza e che approfitta della crisi e delle carenze dello Stato».

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