A Poggiomarino raddoppiano le Case dell’acqua, e lo fanno nell’ambito di un più ampio programma di riqualificazione urbana. Dalla Provincia sono stati stanziati infatti poco meno di 120mila euro, che il Comune sfrutterà per creare due strutture  simili a quelle già a disposizione della cittadinanza in via Nuova San Marzano ed in piazza Santissimo Rosario di Flocco.
L’intervento si propone di ampliare il servizio di erogazione dell’acqua, per soddisfare anche i bisogni di quella parte della popolazione attualmente lontana dalle Case già operative. Le due nuove Case sorgeranno una in via Galimberti e l’altra in via Ceraso all’esterno dell’area mercato, in aree di proprietà comunale già dotate di ampio parcheggio. Questa volta si tratterà però di due veri e propri “Parchi dell’acqua”, cioè aree giochi attrezzate con scivoli e giochi a molla che non solo ospiteranno al loro interno una Casa dell’acqua, ma saranno anche utili ad incidere positivamente sulle abitudini dei bambini, facendoli fin da piccoli venire a contatto con una pratica ecologicamente sostenibile quale quella del consumo di acqua di acquedotto.
Ognuna delle due Case sarà dotata di 3 erogatori di acqua gassata e liscia, che consentiranno il prelievo contemporaneo da parte di 3 utenti, garantendo una migliore fruizione delle strutture ed evitando che si formino code durante le ore di maggiore afflusso. 
Viste le precedenti esperienze, è possibile ipotizzare che le due nuove Case ogni giorno erogheranno circa 4.800 litri di acqua.
L’appalto andrà a gara soltanto tra un mese e, visto che il cronoprogramma allegato al bando prevede 90 giorni di lavori, è lecito aspettarsi l’inaugurazione delle due strutture sul finire della prossima estate. Per l’assessore Antonio Boccia si tratta di «una importante occasione per riqualificare porzioni di territorio, rendendole più gradevoli e fruibili alla cittadinanza. Inoltre, garantiamo ai cittadini risparmi negli approvvigionamenti e riduciamo l’uso delle bottiglie di plastica, il che si tradurrà in un notevole risparmio anche per il Comune, che vedrà ridursi la quantità di rifiuti plastici da smaltire, attualmente pari a circa 300 tonnellate annue».

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