A San Gennaro Vesuviano è tempo di strategie e programmi in vista delle prossime elezioni amministrative, previste per il 25 maggio. Tra i candidati alla poltrona di primo cittadino vi sarà il dottore Antonio Russo, che si ripresenterà alle urne dopo la tornata elettorale del 2009. “Obiettivo Futuro” sarà il nome della nuova lista, lo stesso utilizzato nelle ultime elezioni, come ci racconta lo stesso Russo.

Dottore, è vero che mancano ancora più di due mesi alle elezioni, ma quale sarà la linea programmatica della sua lista?

«La lista si chiamerà di nuovo “Obiettivo Futuro”, per mettere in risalto una base di continuità con la precedente lista, sia dal punto di vista programmatico che della funzione elettorale. Ovviamente ci saranno nuovi innesti rispetto al passato, che avranno le giuste competenze per amministrare San Gennaro. Ciò su cui punteremo saranno sempre gli stessi valori: trasparenza, coerenza e lealtà di rapporti con la cittadinanza sangennarese, a cui vogliamo dare risposte concrete con la nostra presenza. A mio avviso, San Gennaro Vesuviano potrà rappresentare l’epicentro di un’area formata con i paesi limitrofi, ponendosi come centro di raccolta per questi comuni, con i quali si potrebbe creare dei consorzi, un’agenzia di servizi, che singolarmente sarebbe difficile permettersi. Ad esempio, i trasporti: quanti ragazzi dei territori vicini potrebbero frequentare le nostre scuole se ci fosse una linea di comunicazione diretta? Attualmente, invece, ci sono studenti che per arrivare a San Gennaro devono svegliarsi ore prima per prendere l’unico autobus disponibile. Un altro importante obiettivo è quello di valorizzare la piazza (in merito ho un’idea che non svelerò al momento), restituendola pienamente ai sangennaresi. E, inoltre, ristabilire l’asse viario, decentrare il traffico, creare una rete fognaria in zone in cui vi è grande necessità, favorire il commercio cittadino, recuperare il convento e la zona industriale e potenziare lo svincolo autostradale. C’è, comunque, un’apertura a 360 gradi verso i componenti della lista, le cui idee saranno ben accette».

E per quanto riguarda la Fiera Vesuviana?

«L’idea è quella di creare un’Ente Fiera, con la possibilità, verificata a livello regionale, di creare un teatro permanente da usare per manifestazioni settoriali che attirino persone, come potrebbe essere un concerto».

Come giudica l’operato dell’attuale amministrazione, nell’arco dei cinque anni di governo?

«Ci sono stati cambiamenti troppo repentini. Si sono succeduti, infatti, diversi segretari comunali, cosa verificatasi anche con i responsabili dell’ufficio tecnico. In questi anni, poi, sono state concesse poche licenze edilizie, che invece si sono, stranamente, moltiplicate negli ultimi mesi. Ho visto poca efficienza e trasparenza. Un grosso problema irrisolto è quello relativo ai rifiuti. San Gennaro, infatti, paga una raccolta differenziata che non esiste, cifra, poi, superiore a quella dei comuni limitrofi. Oltre il danno, quindi, la beffa. Non abbiamo un’isola ecologica, né la differenziata, ma paghiamo più degli altri. Condizioni che non possono far crescere il paese. Per non parlare delle inutili consulenze di cui ci si è serviti. Ultime, quelle riguardanti la situazione strutturale delle scuole, per un costo di 20mila euro».

Cosa si aspetta e cosa chiede ai cittadini sangennaresi?

«A loro chiedo di non mollare e di non disinteressarsi al fare della politica attuale. Chiedo una partecipazione massiva. Per cambiare San Gennaro in meglio bisogna essere coraggiosi. Chiedo a tutti i cittadini di andare a votare e scegliere l’amministrazione che meritano, perché essi sono stanchi di essere rappresentati da chi non pone al centro dei propri obiettivi la collettività».

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