Denuncia dell’opposizione contro il sindaco, Vincenzo Catapano, accusato di avere “arricchito” il suo staff di due consulenti. A puntare il dito verso il primo cittadino sangiuseppese è il gruppo consiliare “Vocenuova” che parla dei contratti stipulati ad «un agrotecnico che dovrebbe occuparsi del censimento delle pubbliche aree verdi e di un geometra che, invece, avrà il compito di  vigilare sul raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Amministrazione nella programmazione dei lavori pubblici. Attualmente gli staffisti alle dirette dipendenze del sindaco sono sei i cui stipendi gravano chiaramente sui conti già sofferenti dell’Ente».

«L’assunzione dell’agrotecnico potrebbe far sorridere, se a pagare non fossero i cittadini – riferisce Agostino Casillo, capogruppo in consiglio comunale per Vocenueva, Libera e Partito Democratico –  perché di aree verdi, oltre a piazza Elena d’Aosta, piazza Garibaldi e poco altro, a San Giuseppe ne ricordiamo davvero poche. Sul geometra, invece, verrebbe da chiedersi quale sia il ruolo dell’assessore Miranda se a controllare l’attuazione del programma dei lavori pubblici debba essere uno staffista. Al posto mi sentirei molto imbarazzato».

«Queste assunzioni – continua Antonio Borriello – consigliere dello stesso gruppo consiliare – non fanno altro che riprodurre uno schema antico con cui la politica da anni continua a sprecare soldi pubblici. Risorse che andrebbero destinate a voci di spesa ben più importanti, come interventi di assistenza per attutire gli effetti della crisi. Eppure la pianta organica del Comune è già dotata di dirigenti e dipendenti nell’area tecnica che potrebbero svolgere queste semplici attività, rientrante peraltro nelle loro funzioni. Il sindaco – conclude – ha pensato bene di dotarsi di uno staff personale di sei elementi che costerà alla collettività centinaia di migliaia di euro l’anno».

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