Webcam fissa sul Vesuvio, tremori e piccole scosse: tutto registrato e spiegato da un avvocato boschese


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Chi vuole sapere tutto, ma proprio tutto, sul Vesuvio ed i suoi “eventi quotidiani” può consultare il sito web dell’avvocato boschese, Giuseppe D’Aniello. Il vulcano, in sostanza, viene vissuto in diretta “h24” attraverso una webcam visibile al sito meteovesuvio.altervista.org, attraverso cui è inoltre possibile restare aggiornati sui “tremori” e le piccole scosse che con un buona cadenza vengono registrate ai piedi del “Grande Cono”. Bollettini giornalieri, settimanali e mensili sono inoltre stilati da D’Aniello che spiega meticolosamente quella che è l’attività del Vesuvio e di tutto quanto ruota intorno: comprese condizioni meteo ed atmosferiche, forti raffiche di vento e persino eventuali fulmini che si abbattono sulla “montagna” e che provocano movimenti che possono confondersi con avvenimenti sismici.



«La sezione riguardante la sismologia è prettamente amatoriale ed ha il solo scopo divulgativo – spiega il legale – Nella vita mi occupo di tutt’altro, anche se negli anni ho avuto modo di approfondire il tema relativo al Vesuvio, dopo aver studiato anche manuali di vulcanologia in proprio. Per il resto – continua D’Aniello – il sito ha anche lo scopo di stimolare il dibattito ed approfondimento sul tema del “global warming”». Dunque non uno strumento utile soltanto a tenere d’occhio, con enorme semplicità, il vulcano partenopeo. Bensì, soprattutto una “passione personale” ed un impegno sull’emergenza climatica che interessa l’intero pianeta.

Sfogliando le pagine internet del sito, a destare maggiore curiosità sono quelle relative proprio alla sismologia: secondo i dati raccolti, infatti, negli ultimi giorni c’è stato un solo reale evento sismico risalente al primo febbraio. Tuttavia, nulla di preoccupante: avvenimenti che si verificano spesso nell’area come è possibile appurare anche attraverso quanto diffuso dall’Osservatorio vesuviano. C’è poi, come già riferito precedentemente, il rilevamento di un fulmine che si è abbattuto sul “Grande Cono” e persino i venti – registrati alla velocità di 85 chilometri orari – durante l’ultima settimana di maltempo. Una sezione del sito, infine, è anche dedicata all’altro grande vulcano del Napoletano: i Campi Flegrei, legati a doppio filo, secondo alcuni vulcanologi, al Vesuvio.

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