Ritirati i 61 licenziamenti proposti dalla Dema per fuoriuscire dalla crisi: i posti di lavoro dell’azienda con sede a Somma Vesuviana sono dunque salvi. Il nuovo Piano – di cui dà notizia Fanpage.it – studiato di concerto con l’Unione Industriale di Napoli, prevede infatti due anni di cassa integrazione straordinaria e corsi di formazione retribuiti in modo da evitare tagli al reddito.

Tirano quindi un sospiro di sollievo gli operai dell’azienda che produce componenti di aerei e di autovetture. La protesta era partita dieci giorni fa alla notizia degli esuberi. Scioperi e picchetti erano stati avviati dai lavoratori per impedire la “mannaia” sulle maestranze. E tra gli Rsu c’era chi parlava di due assunzioni avvenute poco prima dell’ufficializzazione dello stato di crisi.

«Non potevamo accettare 61 licenziamenti – dice a Fanpage Franco Bruno, del direttivo provinciale della Fiom di Napoli – un risultato raggiunto grazie alla determinazione dei lavoratori». Restano al momento invariati, dunque, i livelli occupazionali della holding che ha stabilimenti in Campania e Puglia.

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