Terzigno e Boscoreale restano fuori dalla legge varata dal Governo per la Terra dei Fuochi e scoppia la protesta per l’esclusione dei due comuni del Vesuviano dalla lista dei territori da sottoporre allo screening sanitario previsto nei provvedimenti in favore delle popolazioni avvelenate dai rifiuti tossici sversati e interrati abusivamente. Mancano all’appello diversi territori. La questione è stata sollevata dal consigliere regionale del Gruppo Caldoro presidente, Angelo Marino, presidente della I Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale della Campania, che ha inviato una lettera di “richiamo” ai ministri Lorenzin e Orlando perché intervengano al più presto per correggere quello che lui stesso definisce una decisione “inspiegabile”.

«Ai 57 comuni inseriti nella lista dei territori da sottoporre allo screening sanitario previsto dalla legge sulla Terra dei Fuochi mancano all’appello diversi territori. Non ultimi quelli di Boscoreale e Terzigno. Esclusione inspiegabile se si tiene conto delle rassicurazioni in tal senso date inizialmente dal Governo e dal fatto che parliamo di Comuni che ospitano o hanno ospitato discariche e dunque a rischio».

«Per questo – aggiunge Marino – ho scritto ai ministri Lorenzin e Orlando annunciando intanto che presenterò, nell’aula del Consiglio regionale, uno specifico Ordine del giorno perché il Governo estenda le norme sullo screening e gli altri benefici previsti per i 57 comuni censiti nella Terra dei Fuochi, anche ai comuni limitrofi». «Alle amministrazioni comunali di quei territori – conclude Marino – non servono “intese”, ma interventi seri e concreti a tutela della salute dei cittadini».

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