Alcuni punti di criticità rilevati da filmati, ora georiferiti grazie al sistema Gps integrato sulla camera termica e che saranno verificati al suolo dalla Capitaneria di Porto di Castellamare di Stabia. Una ripresa notturna sul canale all’infrarosso termico su una porzione di territorio interessata da anomalie del suolo riscontrate sia a terra dall’Arpac, sia da rilievo aeromagnetico e radiometrico. Sono i primi risultati del completamento, con il sorvolo del torrente Cavaiola, del monitoraggio del sistema fluviale e idraulico del fiume Sarno con il sistema di telerilevamento aereo.

Con il sorvolo del torrente Cavaiola, si è completato il monitoraggio del sistema fluviale e idraulico del fiume Sarno, grazie al telerilevamento aereo. L’iniziativa, che rientra nelle attività realizzate nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Regione Campania e Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ha visto, nei giorni scorsi, anche il controllo dell’area del torrente Solofrana. Impiegati, in considerazione dell’orografia delle aree interessate, differenti soluzioni tra aereo ed elicottero. In particolare, il sorvolo del torrente Solofrana ha permesso l’acquisizione di un filmato all’infrarosso termico, già disponibile dopo 24 ore per le prime osservazioni, realizzato con camera termica Flir modello Qwip installata su elicottero Aw 139.

Attualmente è in corso di programmazione una terza missione di telerilevamento prevista sull’asta principale del fiume Volturno e del fiume Calore beneventano. «Con il sistema del telerilevamento aereo – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano – continua l’azione della Regione Campania nel monitoraggio del territorio. Il lavoro dell’assessorato regionale all’Ambiente proseguirà senza soste per la difesa di tutte le aree, in particolare di quelle devastate da criminali senza scrupoli che ne hanno fatto scempio».

fiume Sarno