La città non crede alla colpevolezza del medico ambientalista, Antonio Franza, finito in manette la scorsa settimana per narcotraffico insieme ad altre cinque persone di tutta l’area vesuviana. Su Facebook, infatti, è nato un gruppo di sostegno per il professionista e c’è chi già parla di un «grave errore giudiziario».

Tuttavia è stato lo stesso medico a difendersi durante l’interrogatorio, così come riportato da diversi organi di stampa. Franza avrebbe detto al Gip che non sapeva nulla del traffico internazionale di droga e che mai ha estratto i panetti di cocaina che erano negli alberi giunti sino al suo vivaio.

In sostanza quei tronchi sarebbero arrivati su commissione, ma senza che il medico sapesse nulla di quanto ci fosse celato dietro. E sul web continuano gli attestati di stima. C’è chi posta la foto del professionista mentre dona il sangue, chi ricorda le sue battaglie contro l’inquinamento e chi si dice certo che Franza uscirà da innocente da questa pesantissima vicenda giudiziaria.

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