Statale 268, controlli già spariti: sull’arteria della morte si continua a rischiare la vita


314

Sono durati appena qualche giorno i controlli costanti della forze dell’ordine sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani. Degli autovelox e dei tutor promessi dalle istituzioni, infatti, al momento non c’è neanche l’ombra. Eppure, dopo l’ennesimo incidente della settimana scorsa – in cui ci furono sei feriti ma fortunatamente nessuna vittima – il copione sembrò cambiare. Ma percorrendo “la statale della morte” negli ultimi tre giorni, una volta di mattina e l’altra di sera, sui quasi trenta chilometri dell’arteria non sono mai apparsi gli strumenti per tenere sotto controllo l’alta velocità e dunque impedire i sorpassi azzardati spesso causa degli incidenti mortali sulla 268.



E non si tratta soltanto di un quadro strettamente visivo: azionando, infatti, le applicazioni che permettono di rilevare gli autovelox – scaricabili chissà quanto legalmente su ogni smartphone – non c’è traccia di una telecamera, di un solo rilevatore o di qualsivoglia altro dispositivo per punire che spinge troppo sull’acceleratore, effettuando sorpassi a tutta forza. Sulla Statale 268, in tal senso, ognuno continua a fare come vuole: a superare le vetture in coda anche in piena doppia striscia continua.

Sembrano già lontani, quindi, i ricordi della task force messa in atto appena le settimana scorsa ed in cui vennero elevati decine di verbali, ritirate patenti e denunciati automobilisti ubriachi alla guida. Le cronache quotidiane lo stavano già anticipando, poiché dopo tre o quattro giorni di comunicati stampa in cui venivano diffuse le operazioni sull’arteria, è arrivato il buio pesto. Eppure numerosi Comuni si erano attivati garantendo controlli da parte della polizia municipale. La Regione, inoltre, ha annunciato autovelox e tutor: intanto, però, sulla 268 si continua a rischiare la vita.

statale 268

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE