Affidamento diretto del servizio di vigilanza di Protezione civile ad una ditta di Lecce che si occupa di finanziamenti. Tanto basta a fare scoppiare il caso politico nella città palmese impegnata in questi giorni nello storico Carnevale cittadino. Insomma, una vicenda piuttosto strana e che lascia quantomeno qualche interrogativo per la scelta dell’Amministrazione avvenuta senza alcun bando o selezione.

Ma a rendere la questione ancora più intricata, come denuncia il consigliere di opposizione, Alfonso Buonagura, è la prima determina riguardante l’affidamento. Nel documento, infatti, si leggeva che il servizio era stato affidato a “Servizi Italia arl” con sede a Palma Campania. Ma nell’atto non era stata indicata alcuna partita Iva.

Dunque, la minoranza in consiglio e particolarmente il gruppo “Palma Democratica” ha chiesto chiarimenti in merito. «Il consigliere Daniela Nunziata Rega – racconta Buonagura – è andata al Comune per farsi fornire il numero di partita Iva della ditta, e dopo alcuni accertamenti è emerso che l’azienda ha sede legale a Lecce e che si occupa di finanziarie ed assicurazioni». Fatto sta che dopo alcuni giorni è arrivata una seconda determina in cui è stata indicata la partita Iva della ditta con tanto di correzione della sede.

Ed ecco che arriva l’affondo di Buonagura: «Perché un servizio da 16mila euro è stato concesso ad una ditta pugliese e che per giunta si occupa di un altro settore? Visto l’affidamento diretto, non sarebbe stato consigliabile tenere conto di una realtà locale di fiducia?». Domande a cui “Palma Democratica” cercherà di trovare delle risposte attraverso un dossier che sarà inviato nei prossimi giorni alle autorità competenti.

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