“Mandantopoli”, in 9 a processo per la megatruffa al Comune di Nola


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La Giunta ha già deliberato la sua costituzione parte civile nel processo denominato “Mandatopoli”, sullo scandalo dei falsi mandati di pagamento al Comune scoppiata lo scorso novembre. Ora, come anticipato dal quotidiano online Retenews24, il procuratore capo Paolo Mancuso ha concluso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per nove persone: Filomena De Sena, Angelo Raniero e Salvatore Galeotafiore, dipendenti comunali; e gli imprenditori Antonio Mercogliano, Giuseppina Broda, Francesco Basile, Nicola Castaldo, Paolino Scafuro e Consiglia Montamurro.



Il Gip deciderà il prossimo 4 marzo. L’inchiesta ebbe inizio dopo la segnalazione di un dirigente dell’ufficio finanziario dell’ente su presunte irregolarità nel pagamento di alcune fatture. Le indagini della Guardia di Finanza, hanno svelato un sistema corrotto che avrebbe procurato un ammanco al Comune di circa 900mila euro. Un meccanismo che grazie alla complicità di dipendenti comunali consentiva di sottrarre soldi dalle casse del Comune, grazie al pagamento di fatture per lavori mai eseguiti ad imprenditori compiacenti, e in alcuni casi la stessa fattura veniva liquidata due volte.

Non sono mancati i colpi di scena come le accuse di Filomena De Sena all’ex sindaco Felice Napolitano, defunto da due anni, di aver preso parte alla truffa. Accusa che ha spinto i familiari dell’ex primo sindaco a querelare la donna.

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