Alcune scuole di Napoli sono state liberate ed altre, invece, occupate proprio stamattina. Resta ancora in piedi la protesta degli Lsu, lavoratori socialmente utili, che da giorni stanno occupando una settantina di istituti di Napoli e provincia per dire no ai tagli al monte ore, alla riduzione dello stipendio, ai licenziamenti.

Una protesta che a macchia di leopardo, dunque, in queste ore sta continuando anche dopo l’annuncio, arrivato ieri sera, che ai lavoratori ex Lsu della scuola sarà concessa una proroga di un mese e dunque il 28 febbraio nessuno di loro sarà mandato a casa.

«Stiamo facendo un censimento e da quello che al momento ci risulta – spiega il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, Diego Bouchè – è che in aree come Pozzuoli e Quarto, ad esempio, le scuole sono quasi tutte in corso di liberazione, in altre zone come Pollena Trocchia, invece, l’occupazione è scattata stamattina e la cosa mi fa ancora più rabbia perché si deve capire che si sta facendo tutto il possibile per risolvere la situazione e che non è possibile fare più di quello che si sta facendo».

Bouchè’ ribadisce la sua ferma contrarietà a questo tipo di protesta: «Non si può privare gli studenti del diritto allo studio». Intanto Bouchè stamattina si è recato in Prefettura per fare il punto sulla protesta.

lsu pollena