Fogna a cielo aperto e acque nere in strada, protesta dei residenti: rischiamo un’epidemia


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Un allacciamento fognario probabilmente abusivo, la “solita” illegalità che mette in pericolo la salute di centinaia di cittadini abbassando notevolmente la qualità della vita. Per dirla breve una cloaca a cielo aperto con le acque nere che finiscono direttamente in strada, uscendo e “ribollendo” da un paio di tombini. Succede in via Aldo Moro a Poggiomarino, dove adesso i cittadini sono sul piede di guerra per i rischi igienico-sanitari correlati alla cattiva realizzazione delle opere sotterranee.



Lo scenario in via Aldo Moro, strada ad importante densità abitativa, è infatti da campo rom: i cittadini, infatti, sono costretti a vivere con il puzzo delle acque nere sotto al naso, con la fogna che sversa liquami fetidi e dunque nocivi direttamente tra la gente. Decine le immagini scattate e diffuse dai residenti che dopo i ripetuti appelli al Comune, si dicono adesso pronti a scatenare il putiferio per salvaguardare la salute dei loro bambini.

«Di tanto in tanto arriva una ditta di espurgo per ripulire la caditoia, ma non si arriva mai alla base della “ferita” – spiegano gli abitanti – bastano pochi giorni e ci ritroviamo punto e daccapo. Quel maledetto tombino riprende infatti a vomitare le acque nere di chissà quale palazzina, probabilmente allacciata in modo del tutto irregolare all’impianto. Siamo costretti a chiuderci in casa per evitare di sentire quell’odoro nauseabondo ed abbiamo paura che possa scatenarsi un’epidemia».

L’ultimo copioso sversamento in strada è avvenuto ieri mattina: dal tombino è partito il piccolo “geyser” di liquami che poco a poco si è allargato sulla sede stradale di via Aldo Moro. «Bisogna agire immediatamente – dicono infine i cittadini – è impossibile vivere in queste malsane condizioni, rischiamo l’avvelenamento».

fogna cielo aperto

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