Centri di revisione delle auto con software truccato, che permetteva di simulare controlli anche senza la vettura e un tecnico che firmava revisioni pur essendo morto a giugno scorso. È quanto scoperto durante controlli alla circolazione stradale dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Troppi i veicoli trovati in circolazione non in perfetta efficienza e che risultavano invece aver superato la revisione periodica imposta dalla legge.

In officine del capoluogo campano e dell’hinterland la revisione si faceva senza neppure portare l’auto, grazie all’ausilio di un software che ne simulava la presenza sui rulli di prova. In un caso l’amministratore 51enne di un centro si era sostituito al responsabile tecnico, morto da 9 mesi, firmando a suo nome circa 1.600 revisioni.

Nei guai soprattutto un 36enne e una 32enne di Pollena Trocchia – rispettivamente amministratore e responsabile tecnico di un centro in via delle Repubblica Marinare – sono stati sorpresi mentre effettuavano revisioni di due auto non presenti in officina; i due insieme ad un 48enne socio amministratore di una società informatica di Salerno – sono stati denunciati per frode informatica e violazione della normativa sul diritto d’autore. Sarebbe uno dei responsabili della frode informatica. Sedici complessivamente i denunciati.

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