“Black Smoke” è il nome in codice di una vasta operazione anticontrabbando disposta dal Comando regionale Campania della Guardia di Finanza che, nelle ultime 48 ore, ha visto impiegate un centinaio di autopattuglie. Sono stati 103 i contrabbandieri denunciati, tre le persone arrestate e più di 500 chilogrammi le sigarette di contrabbando sequestrate. Un fenomeno, quello della vendita di “bionde”, che non risparmia neppure le perle del Golfo di Napoli: a Ischia e a Capri sono stati dieci i contrabbandieri denunciati e una dozzina i chili di sigarette sequestrate.

In un palazzo del centro storico di Napoli era stata realizzata una vera e propria tabaccheria abusiva ricavata, con improvvisati lavori in muratura, in un sottoscala, dove sono state rinvenute circa 50 chilogrammi di sigarette illegali. Ad Arzano, in un box auto di 20 metri quadrati, erano stati stipati 300 chili di tabacchi. Dall’inizio del 2014, dalle Fiamme Gialle sono state già sequestrate circa 8 tonnellate di sigarette provenienti soprattutto dall’Europa dell’Est che, oltre a danneggiare le casse dello Stato, producono anche effetti negativi per la salute. Indagini e sequestri sono in corso anche nel Vesuviano.

Le analisi chimiche hanno, infatti, dimostrato che le sigarette di contrabbando sono prodotte con tabacco, cartine e filtri di pessima qualità contenenti, in alcuni casi, sostanze tossiche. Spesso, poi, si tratta di sigarette contraffatte, con falsi marchi e loghi delle note aziende multinazionali del settore.

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