La querelle sulle stazioni della Circumvesuviana da chiudere coinvolge anche il dibattito politico locale. A Poggiomarino Antonio Miranda, coordinatore di Forza Italia di Poggiomarino e l’esponente del partito, Rossella Vorraro si scagliano contro Michele Cangianiello, segretario cittadino del Pd. Quest’ultimo aveva scritto sul suo profilo facebook: «Vetrella, ospitato dai nostri comuni, sfila e promette, il giorno dopo l’Eav smentisce parola per parola le chiacchiere di un pagliaccio. Caro Caldoro, le chiacchiere dei tuoi assessori non le beviamo più. Ora si scende in piazza».

Il riferimento era a quanto dichiarato da Pietro Voci, commissario di governo incaricato di risanare i conti dell’Eav, che ai sindacati ha spiegato di considerare ancora viva l’ipotesi di un taglio delle stazioni e della tratta che va da Poggiomarino a Sarno, nel caso in cui la Regione non provveda ad erogare 15 milioni di euro in più, rispetto all’attuale contratto di servizio, alla stessa Eav. I due esponenti di Forza Italia stigmatizzano le parole del leader cittadino del Pd e affidano ad un comunicato stampa le loro critiche: «È ingiusto e non educato utilizzare certi appellativi nei confronti di una persona che sta facendo di tutto per salvare il destino dell’Eav. Il segretario del Pd dimentica che sono i suoi stessi amministratori a sedersi al tavolo con l’assessore e dimentica che non è colpa di quest’ultimo aver trovato una situazione drammatica per le casse dell’Eav. L’assessore Vetrella si è mostrato disponibilissimo a fare un sopralluogo alle stazioni dell’ex Circumvesuviana di Striano e di Poggiomarino e certamente non l’ha fatto per “passerella elettorale” in quanto l’incontro non era stato nemmeno pubblicizzato».

«Vetrella ha mostrato disponibilità a dare i locali non utilizzati della ex Circumvesuviana ai due Comuni – continuano gli esponenti di Forza Italia – ed è assurdo che una persona di tanta disponibilità e professionalità venga definito un “pagliaccio” da chi ha la più alta carica del partito che amministra un paese». Poi, la stoccata a Cangianiello: «È ora di smetterla con i toni saccenti propri del segretario e di rimboccarsi le maniche per trovare soluzioni e non solo capri espiatori».

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