Azienda si trasferisce a San Giuseppe per frodare il Fisco: truffa da 3 milioni


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Scoperta nel Salernitano una frode fiscale attraverso cui una società di capitali, con sede in Padula – e che si era trasferita a San Giuseppe Vesuviano per coprire la truffa – ha sottratto all’Erario complessivamente ricavi per oltre 21 milioni di euro, omettendo inoltre di versare un’imposta sul valore aggiunto per circa 3 milioni di euro e un milione di euro di imposta regionale sulle attività produttive. Al termine delle indagini, in esecuzione di apposito decreto emesso dal gip del tribunale di Lagonegro, per due imprenditori è scattata una denuncia a piede libero per frode fiscale e il sequestro di un immobile a Salerno, di conti correnti bancari e di titoli per un valore complessivo di 400mila euro, tutti beni nella loro disponibilità.



La società di capitale, facente capo ai due imprenditori originari del Vallo di Diano, operava nella commercializzazione di prodotti informatici, musica e supporti audiovisivi. Gli uomini delle Fiamme Gialle di Sala Consilina, guidati dal tenente Giuseppe Mosca, hanno accertato che la stessa società aveva totalmente occultato al Fisco il proprio volume d’affari conseguito per l’anno 2010, nonostante per le annualità pregresse avesse comunque dichiarato una elevata redditività.

I due imprenditori, tra l’altro, al fine di eludere i controlli, avevano trasferito la sede legale dell’azienda da Padula a San Giuseppe Vesuviano nell’ottobre del 2013 cessando contestualmente ogni operatività.

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