Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola ha aderito all’astensione dalle udienze, prevista da oggi fino a mercoledì, proclamata dall’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura. La protesta delle toghe è inoltre uscita dalle aule giudiziarie, invadendo sino ad ieri le strade e le piazze dei principali comuni dell’hinterland vesuviano. Non c’è dunque solo il blocco, per tre giorni, dell’attività giudiziaria civile e penale nell’intero circondario ma anche una mirata e capillare attività di informazione, attraverso volantini, rivolta ai cittadini sulle ragioni della protesta degli avvocati, in risposta al tentativo, sempre più evidente, di ostacolare l’accesso dei cittadini alla giustizia pubblica, mortificandone le legittime aspettative di tutela dei propri diritti.

Saltano dunque tutte le udienze previste nei tribunali del territorio: Sant’Anastasia presso l’Ufficio del Giudice di Pace; Nola, ufficio dal Giudice di Pace e Tribunale Monocratico Penale; Marigliano, Ufficio del Giudice di Pace; Nola, tribunale di piazza Giordano Bruno; Pomigliano d’Arco, Giudice di Pace; Acerra in piazza Duomo; Ottaviano, Giudice di Pace. Oggi, intanto, davanti il tribunale di Nola è previsto un sit.in degli avvocati che informeranno i cittadini a riguardo dei motivi della loro protesta.

«I temi trattati sono decisivi per il futuro della professione forense ma anche fondamentali per la difesa dei diritti dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione – dice il presidente del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Francesco Urraro – Purtroppo, con i provvedimenti nati sull’onda dell’emergenza economica abbiamo assistito alla riduzione dell’esercizio della difesa e allo svilimento del ruolo dell’avvocato quale difensore di diritti e si è innescato un lento processo di compressione dei diritti dei cittadini-utenti del servizio giustizia, in nome di una presunta maggiore efficienza della giustizia civile».

tribunale nola