Ancora lavoro nero, ancora extracomunitari senza permesso di soggiorno. È quanto emerso in seguito all’ennesima operazione all’interno di opifici presenti sul territorio di Palma Campania. I controlli, ormai, si fanno sempre più serrati e gli scenari sono sempre i medesimi.

I carabinieri della stazione di Carbonara di Nola hanno, infatti, effettuato ispezioni in due opifici (“Anwar Hossain” e “Owasy Fashion”), situati in via San Nicola, eseguiti insieme a colleghi del gruppo tutela lavoro di Napoli ed al personale dell’Inps di Nola.

Nel corso dei controlli nel primo opificio è stata accertata la presenza di 10 lavoratori, 5 dei quali, del Bangladesh, clandestini. Nella seconda ditta, invece, c’erano 11 lavoratori, con 6 clandestini, sempre del Bangladesh.

In entrambi gli opifici sono state riscontrate svariate violazioni riguardanti la mancata tutela di salute e sicurezza dei lavoratori, con in più l’irregolare o totalmente assente pulizia dei luoghi di lavoro.

Alla “Anwar Hossain” sono state comminate sanzioni per 310mila euro, alla “Owasy Fashion” per 363mila euro. In entrambi i casi, si è proceduto al sequestro penale preventivo di aziende e macchinari. I titolari, un 38enne e un 31enne del Bangladesh, residenti a Palma Campania, sono stati denunciati per impiego di lavoratori clandestini e per aver accumulato nelle sedi ingenti quantitativi di rifiuti senza autorizzazione e senza tenuta dei previsti registri sulla produzione e smaltimento dei residui derivanti dalla lavorazione.

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