Abusivismo edilizio sul Parco Nazionale del Vesuvio: abbattuti due immobili a Terzigno


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Nel marzo dell’anno scorso, presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano, fu presentato il progetto che prevedeva la demolizione di tutti gli abbattimenti abusivi presenti nel Parco Nazionale del Vesuvio. A quell’appuntamento erano presenti tutti i sindaci dell’area vesuviana. Il più fattivo e soddisfatto fu il sindaco di Somma Vesuviana, Allocca, che definì “una svolta storica” l’accordo raggiunto.



A rappresentare Terzigno era presente l’attuale sindaco Stefano Pagano, allora presidente del consiglio comunale. Alla tavola rotonda c’erano il Presidente del Parco, dott. Leone, il dott. Mastrominico avvocato generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, i dott. Marino e Mancuso, capi della Procura di Torre Annunziata e Nola.

La riunione nacque a seguito delle ordinanze emanate nel 2012, per l’esattezza quarantanove, per l’abbattimento dei manufatti abusivi con il conseguente ripristino dello stato originario e nove di queste ordinanze furono emanate per il territorio di Terzigno. L’accordo prevedeva inoltre che il Parco metteva a disposizione dei fondi resi disponibili dal Ministero dell’Ambiente e portate a termine appunto agli abbattimenti, le amministrazioni comunali poi recuperassero poi direttamente dai proprietari i soldi anticipati dal Parco.

In seguito a tutto ciò, ieri, in via Martiri d’Ungheria, sono stati abbattuti due manufatti. Gli immobili sono stati rasi al suolo tra lo stupore degli abitanti del luogo e il massiccio cordone di polizia presente all’evento.

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