«In merito all’indagine condotta dalla Procura di Napoli in relazione ad un mio presunto coinvolgimento, in occasione delle elezioni politiche del 2013, in una vicenda di voto di scambio, intendo affermare con forza e decisione la mia completa estraneità alla vicenda contestata». Lo sottolinea, in una nota, Tommaso Barbato.

Dagli stessi atti di indagine, compiuti dalla Procura – sostiene – emerge, esclusivamente, una richiesta di appoggio elettorale avanzata nei miei confronti dall’ex senatore Demitry Giuseppe; richiesta nemmeno accolta, atteso che, come è noto, in occasione delle elezioni politiche del 2013, ho appoggiato pubblicamente e con iniziative elettorali, nella mia qualità di esponente dell’Udeur, i candidati e le liste del Pd e non la lista 3L di cui era espressione il Demitry. Nella vicenda, dunque, non vi è alcun aspetto di rilevanza penale».

«Quanto, infine, alle asserite proposte avanzate dal Demitry per l’assunzione di mio figlio Francesco, le stesse furono recepite dallo scrivente senza però che le stesse (come emerge dagli stessi atti di indagine) fossero collegate, in alcun modo, alla richiesta di aiuto elettorale rivoltami da Demitry. Anche in questo caso, non vi è alcun illecito penale nella vicenda dal momento che, mi sembra naturale che un padre si preoccupi del futuro del proprio figlio», conclude Barbato.

sen. Tommaso Barbato