L’ex deputato del Psi Geppino Demitry, di Somma Vesuviana, e l’ex senatore dell’Udeur Tommaso Barbato, originario di Marigliano, sono tra gli indagati per voto di scambio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli secondo la quale Demitry, in cambio di appoggio elettorale al figlio Antonio, candidato alle politiche del 2012 per “3L – Lista Lavoro e Libertà”, promise un posto di lavoro al figlio di Barbato, Francesco. I carabinieri del Noe hanno eseguito sei decreti di perquisizione emessi dai pm Celeste Carrano, Giuseppina Loreto e Henry John Woodcock.

Ad assumere Francesco Barbato, secondo quanto emerso dalle indagini, doveva essere Giuseppe Incarnato, manager della Crif, società attiva nel settore dei servizi e nella gestione delle banche dati. A Geppino Demitry, Incarnato e altre due persone i pm contestano anche il reato di ricettazione per aver ricevuto «un’ingente somma delle vecchie lire e titoli per un valore pari ad oltre due miliardi delle vecchie lire» provenienti da un reato in corso di accertamento. Al solo ex deputato, infine, è contestata l’associazione per delinquere con persone da identificare, finalizzata «alla corruzione e alla turbata libertà degli incanti» con riferimento «ad appalti e affidamenti di lavori inerenti al settore degli idrocarburi e più in generale dell’energia anche alternativa».

Tommaso Barbato fu protagonista nel 2008 di un grave episodio avvenuto in Parlamento: durante le votazioni per la fiducia al governo Prodi sputò addosso al collega senatore Nuccio Cusumano, che aveva annunciato il suo voto favorevole. Cusumano fu colto da malore e dovette uscire dall’aula.

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