Come inaugurare il nuovo anno de L’Inquadratura Perfetta? Il 2013 è stato un anno piacevole, cinematograficamente parlando. Certo, ci sono stati grandi “colpi bassi”, ma sono stati schivati da ottime e gustose pellicole. Così, per il primo articolo del 2014, nessuna recensione, ma una personale top ten dei dieci migliori film recensiti nella nostra rubrica. Qualche premessa: innanzitutto le classifiche sono sempre personali, rispecchiano il gusto e l’opinione del recensore, senza dovere sottostare a nessun tipo di “canone”. Inoltre questa top ten tiene conto dei soli film, usciti (attenzione e non prodotti) nelle sale italiane, recensiti in quest’anno. Se provassimo a farlo per tutti i film usciti nelle nostre sale nel 2013, ci vorrebbe un top 100. Cliccando sul titolo del film potrete tornare all’articolo che ne parla su Il Fatto Vesuviano. Che si inizi dunque:

10. The Lone Ranger

Ebbene sì, ci siamo divertiti un sacco, il mix tra western, action e commedia è riuscito alla perfezione. Johnny Deep fa man bassa di comicità del corpo, si inventa un personaggio geniale e pone le basi per un nuovo ciclo di film targati Disney. Citazionismo a gogò e comprimari divertenti.

9. Pacific Rim

Robot vs Kajju, macchine contro mostri. Nonostante sia il tema già sfruttato, Guillermo del Toro confeziona un film a impatto visivo devastante, con scene di combattimento straordinarie. Purtroppo perde in sceneggiatura, in attori e americanate. Ma butta il seme per nuovi film dedicati a “mostri sacri” nipponici. E intanto, il remake di Godzilla è quasi pronto.

8. Come un tuono

Il Bene e il Male nei corpi (e nei volti) di due Padri (e due Figli). La società narrata dall’alto al basso, in tutta la sua crudele quotidianità. Derek Cianfrance, dopo Blue Valentine, ritrova un eccellente Ryan Gosling, ma un ancor più bravo Bradley Cooper. I due giganteggiano, spostando di continuo l’ago della bilancia sul concetto di Giustizia. Colonna sonora di Mike Patton. Fotografia oscura e oscurante di Sean Bobbitt. Bellissimo.

7. Il grande Gatsby

Le trasposizioni cinematografiche sono sempre difficili, soprattutto con dei precedenti (la versione con Robert Redford), quasi perfetti. Baz Luhrmann riesce però a dare volto nuovo a questo classico, mischiando Romeo+Juliet con il Moulin Rouge. Le scenografie si muovono ed esplodono, colonna sonora eccezionale, il 3D diventa strumento di suspense. Di Caprio da ovazione.

6. The Bling Ring

Sofia Coppola si divide tra documentario e fiction: prende un fatto realmente accaduto e lascia stare il “come”, cercando di narrarne il “perché”. Intanto inquadra corpi ricchi di anime vuote, che si fotografano davanti a smartphone, restando incollati alla condivisione dei loro stati su Facebook. Un pretesto per narrare il vuoto di rapporti interpersonali contemporaneo, mediati dalla Rete. La Watson centra un altro bel ruolo. Bella la colonna sonora.

5. Noi siamo infinito

Inizia la top five, le scelte si restringono, si fanno dolorose. Tratto da un bestseller di Stephen Chbosky, che ne cura pure regia e sceneggiatura, il film meriterebbe posti più alti. Sfiora il “college movie”, ma non ci entra mai di diritto, anzi a tratti lo ribalta, emozionando e convincendo. Attori in stato di grazia, con il trio di protagonisti (Logan Lerman, Emma Watson e Ezra Miller) in forma eccezionale, per una sceneggiatura che, davvero, non perde un colpo.

4. Dietro i candelabri

Commuove e convince questa sorta di biopic sulla vita dello showman Liberace e del suo rapporto con il giovane Scott Thorson. Stephen Soderbergh (che oltre a dirigere, monta e cura la fotografia) immerge i protagonisti nella luce che si nasconde dietro la Luce, la rende narratrice essenziale della fine di un epoca e di molto perbenismo. Le riflessioni si inseguono come i milioni di specchi che ci sono nel film, come i riflessi sulle pailettes dei costumi (fantastici) degli attori. Michael Douglas mattatore, Matt Damon non è da meno. Pellicola di corpi selvaggi e teneri.

Siamo al podio. È stato difficile, ma alla fine ecco i migliori tre film dell’anno secondo L’Inquadratura Perfetta.

3. Lincoln

Spielberg torna a dire la sua sulla guerra e sull’America. Dirigendo in maniera eccellente, mischia generi, fa satira, Storia, Cinema. Preziosa e irraggiungibile la fotografia curata da Janus Kaminski e la serrata sceneggiatura di Tony Kushner. Daniel Day-Lewis ha vinto l’Oscar per aver dato vita (corpo e fiato) al presidente Lincoln. Passaggio di consegne dal vecchio al nuovo cinema.

2. Gravity

Un film, quello di Alfonso Cuarón (anche montatore), che non solo riflette sulla narratività dello “spazio cinema”, ma anche sui suoi limiti, debolezze e soprattutto, innovazioni. Si naviga in un 3D strepitoso, quasi completamente “narrativo” e si rimane in silenzio ad ascoltare il Nulla. Attori non perfetti, sceneggiatura gocciolante. Ma il motivo è forse la critica al quel genere “spaziale” tanto sfruttato. Il cordone ombelicale si spezza e tutto riparte da Eva, donna astronauta caduta sulla Terra (o su un nuovo pianeta?). Forse meritava il primo posto.

1. Solo Dio perdona

Eccolo, invece, l’oro del 2013: Nicolas Winding Refn spiazza tutti, mischia Drive, Pusher, Valhalla Rising e formalizza per bene il suo Refn-style, girando un film sulla vendetta, la maternità, l’Oriente, la mancanza di un Padre (e quindi di una Fede) e l’orrore delle debolezze umane. Fotografia di Larry Smith virata totalmente al rosso (colore delle viscere e del sangue) e colonna sonora di Cliff Martinez che percuote la mente e non si dimentica. Mille sbocchi narrativi e mille metafore in un triangolo di personaggi da tragedia greca. Attori perfetti, Ryan Gosling, Kristin Scott Thomas e la rivelazione Vithaya Pansringarm. Sembra kung fu, ma, in realtà è psicanalisi ai limiti della video arte. Da non perdere assolutamente.

Così con un augurio di un sereno 2014, si chiude la nostra top ten dei migliori film del 2013. Mancheranno molte pellicole, ma come abbiamo precisato, si è preso in considerazione solo quelle recensite dalla nostra rubrica. Se volete, alla prossima, facciamo un pensierino alla top ten dei “peggiori”.

P.S.: attendiamo naturalmente la vostra personalissima top ten! Continuate a seguirci!

unannodiinquadratureimmagine