Mercoledì 15 gennaio alle ore 17,30, ad un anno dalla nascita al Cielo di Teresa Sorrentino, nella Chiesa Parrocchiale del SS. Rosario e Corpo di Cristo, sarà celebrata una Solenne Eucarestia presieduta da don Giovanni D’Andrea.

Ci uniremo intorno all’altare di Cristo per ricordare la vicenda di Teresa e soprattutto sottolineare il suo cammino di sofferenza che l’ha vista piegarsi alla vita senza conoscere una diagnosi. Si è dovuto aspettare l’esame clinico post-mortem per poter dar un nome alla malattia. Nella sua ascesa al calvario Teresa ha incontrato medici dal tono superficiale e dalla mano imprudente, che convinti detentori del sapere, hanno preferito scrivere condanne invece di osservare un corpo che chiedeva aiuto e un cuore che implorava di chiamare per nome la malattia. Vogliamo però anche ricordare quei medici, e non sono pochi, che hanno saputo sedersi accanto al suo capezzale e piegare il capo dinanzi ad atroci sofferenze.

Quei medici che si sono aperti al confronto e non chiusi nell’arrogante presunzione del loro sapere. Ad un anno dalla sua morte vogliamo ancora una volta gridare che il 15 gennaio 2013 muore chi, per i medici di Salerno e Napoli, non aveva nulla. Questa celebrazione vuole essere però un canto alla vita e non un cerimoniale funebre e vogliamo fermarci per fare silenzio e riflettere le ultime parole di Teresa “ho amato la vita, amerò anche la morte, se continuate il mio passo di danza”.

teresa sorrentino