È inquietante quanto accaduto in via Marra venerdì scorso. Due operai della Gori, che nella giornata precedente avevano provveduto a rimuovere un contatore per una morosità di circa 1.700 euro, sono stati riconosciuti ed avvicinati in una strada tra Scafati e Boscoreale da uno sconosciuto, presumibilmente un amico o parente dell’utente moroso, che li ha violentemente malmenati. L’uomo ha poi obbligato i due operai, ingiuriandoli e aggredendoli con un bastone in legno che aveva preso dalla sua vettura Golf di colore blu, a tornare presso l’abitazione dell’utente moroso e ripristinare immediatamente la fornitura, danneggiando inoltre il furgone aziendale. Al fine di scongiurare ulteriori azioni violente, i due operai hanno deciso di accondiscendere alla richiesta ripristinando sotto minaccia l’erogazione. Successivamente, i due dipendenti dell’azienda, dopo essersi fatti medicare presso il pronto soccorso del più vicino ospedale, hanno prontamente denunciato tutto ai carabinieri. Ieri, intanto, è stato rimosso l’allacciamento e sospesa nuovamente l’erogazione idrica all’utente moroso. Il personale della Gori ha potuto operare in sicurezza e senza il pericolo di nuove aggressioni, grazie all’intervento ed alla presenza dei carabinieri.

«Sono sempre di più i cittadini – spiega l’Amministratore Delegato della Società, Giovanni Paolo Marati – che ci scrivono invitandoci a continuare la battaglia per l’eliminazione di tutti gli abusi e per regolarizzare il pagamento del servizio idrico integrato, superando vecchie e cattive abitudini che dividevano i cittadini in due categorie: i furbi che, a vario titolo, erano privilegiati in quanto di fatto esentati dal pagamento del servizio, ed i cittadini onesti che, da soli, sostenevano i costi del servizio. Abbiamo sottoscritto con diverse amministrazioni dei protocolli di intesa che mirano giustamente a salvaguardare esclusivamente i cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico, situazioni ben diverse rispetto a quelle di persone che con sotterfugi e spesso con dolo effettuano azioni fraudolente sottraendosi al dovere di pagare il servizio fruito. Nel caso specifico si sono raggiunti, purtroppo, livelli di inaudita inciviltà e violenza: difatti, oltre al reato di furto d’acqua, si è arrivati all’ingiuria, alla minaccia, alle percosse, al danneggiamento e, persino al sequestro di persona».

«Quanto accaduto in via Marra è l’ennesimo episodio di violenza perpetrato ai danni del personale della Gori nello svolgimento delle proprie mansioni – aggiunge il presidente, Maurizio Bruno – prima le aggressioni ai nostri sportelli, poi quelle ai nostri tecnici. Al fine di tutelare gli utenti che pagano regolarmente le fatture per il servizio reso, Gori ha avviato un’intensa attività di contrasto alla morosità ed all’illegalità combattendo con convinzione tutti quelli che non si mettono colpevolmente in regola con i pagamenti oppure arrivano ad allacciarsi abusivamente alla rete idrica».

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