Ha perso la sua battaglia contro un male incurabile, l’imprenditore Angelo Iervolino. Residente a San Gennaro Vesuviano, ma noto in tutto il Vesuviano e particolarmente a Terzigno, lascia la moglie e due figli. Quando una persona sale prematuramente in cielo, si va giù con i ricordi, con le emozioni condivise, parlare di un imprenditore del calibro di Angelo Iervolino, si rischia di scendere in retorica.

La sua signorilità, la sua forza, la sua perspicacia, la sua capacità di saper osservare, ascoltare, controllare in maniera simultanea più avvenimenti quasi come stesse leggendo le pagine di un libro. Ha riversato tutte le sue forze, creando un impero economico con il mondo dell’istruzione, con la scuola, quell’Antonio Iervolino è stato la sua creatura, quella scuola dedicata al padre che gli ha aperto la strada e lui ha solcato il viale.

Mille idee, mille modi di fare cultura, mille attività imprenditoriali sempre nel mondo dell’istruzione, hanno assegnato tanti posti di lavoro e ogni suo dipendente è stato sempre trattato come un fratello minore. Capace d’intrigare chiunque ascoltasse i suoi racconti.

angelo iervolino