Da una parte l’area del Matese, dall’altra il Cilento. Il Vesuviano sembra circondato dalle faglie sismiche: e sul territorio scoppia la psicosi. Le scosse, per fortuna piuttosto lievi, vengono avvertite a sprazzi e solo ai piani alti, ma tanto basta a creare il panico.

Nella notte e nella mattinata, infatti, sono arrivate centinaia di chiamate ai vigili del fuoco ed ai centralini della Protezione Civile provinciale per sapere qualcosa in più in merito all’evoluzione del sisma.

Intanto, i movimenti tellurici continuano sia nel Casertano che nel Salernitano: piccole scosse sotto ai due gradi della scala Richter. Dunque inavvertibili ma che alimentano la paura.

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