Il sindaco Giugliano: «Scelte coraggiose, abbiamo messo i conti in ordine»

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A pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative che si terranno al comune di San Gennaro Vesuviano per il rinnovo dei membri che costituiscono l’assemblea cittadina, il sindaco Aniello Giugliano  fa una panoramica dei suoi questi quattro anni e mezzo a capo del governo cittadino.



Sindaco, le belle sorprese degli ultimi giorni sono il nuovo impianto di illuminazione nel centro e ed il rifacimento di via Ferrovia. Quando partiranno i lavori per il restyling di via Ottaviano?

«Il nuovo impianto di illuminazione va completato all’interno della villa comunale, all’inizio di via Nola e nel primo tratto di via Ferrovia, quindi in tutte le zone centrali dove attualmente sono ancora presenti le vecchie lampade. Questo impianto illumina quattro volte tanto e consuma il 60% in meno di elettricità. Un impianto adatto, bello e funzionale. Lo possiamo definire il nostro gioiello. Per quanto riguarda il completo rifacimento delle arterie cittadine, avevamo promesso di iniziare i lavori subito dopo le festività natalizie e quindi a breve dovranno partire i lavori in via Ottaviano».

Al governo cittadino da oltre quattro anni. Ci può dire quali sono state le maggiori difficoltà legate a problematiche e ostacoli incontrati durante questo lungo percorso?

«Abbiamo avuto il coraggio di agire laddove nessuno ci era riuscito, come ad esempio spostare alcuni dipendenti “chiacchierati” per migliorare dei settori che non funzionavano. Abbiamo rimosso totalmente l’ufficio tecnico, abbiamo cambiato qualcosa nella ragioneria, perché per noi era ridicolo che un Comune, che attualmente ha dieci milioni di cassa, fosse strutturalmente deficitario e che sforasse il patto di stabilità. Una volta messe le cose in ordine, abbiamo potuto realizzare qualcosa, perché se avessimo sforato il patto di stabilità come le amministrazioni precedenti saremmo rimasti ingessati per tre anni senza poter far nulla. Devo aggiungere che dopo aver radicalmente modificato gli assetti dell’ufficio tecnico per un lungo periodo non siamo mai stati tranquilli, abbiamo ricevuto lettere anonime in quantità industriale, numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine che hanno solo rallentato e ingolfato il nostro operato, ma che alla fine non hanno avuto nulla da eccepire».

Quali sono stati invece gli obiettivi raggiunti e le maggiori soddisfazioni?

«In primis una grandissima soddisfazione per quanto riguarda la Fiera Vesuviana che ha raggiunto le 400 edizioni, dove abbiamo registrato il boom di presenze, il salone equestre è diventato punto di riferimento grazie alla partnership con Fiera Cavalli Verona evento principale in Europa. Vetrina culturale di pregio, Vesuvian Book grazie al quale abbiamo avuto almeno due convegni per sera con molti scrittori e autori importanti, e addirittura lo scorso anno un convegno in teleconferenza con Houston in Texas con un grosso professore di urbanistica. E ancora il fiore all’occhiello del salone enogastronomico dove abbiamo avuto la presenza ogni sera di rinomati chef campani appartenenti a varie associazioni di cuochi provenienti dai cinque capoluoghi di provincia, che hanno esaltato e valorizzato il prodotto tipico della nostra terra. Posso affermare  che la Fiera Vesuviana travalica di gran lunga i confini della nostra regione. Molte cose abbiamo attuato anche nell’ambito delle politiche sociali grazie alla collaborazione dell’assessore Bifulco: il progetto del pacco alimentare, che adesso riprende a fine mese, con cui abbiamo aiutato centinaia di famiglie bisognose per un valore di quasi cento euro a famiglia. Ancora corsi di patente europea, corsi gratuiti di lingua inglese e spagnolo, gite per gli anziani i quali sono rimasti veramente molto soddisfatti e portato avanti altre prerogative come i fitti per i meno abbienti e il bonus per il terzo figlio. Abbiamo rinnovato l’area tecnica che adesso lavora in modo più spedito per quanto riguarda i lavori pubblici». A breve partirà la gara per la realizzazione dell’isola ecologica. Ci siamo dedicati molto alla politica ambientale, infatti abbiamo ripulito il paese da cima a fondo, manca ancora qualche piccola arteria ma faremo il possibile visto che ci risulta un po’ complicato data una legge dello stato che pone delle condizioni: quanto spendi per pulire il paese tanto poi devi pretendere dai cittadini. Noi avendo risparmiato 85mila euro sulla gestione abbiamo potuto ripulire la zona di vasca Ciccarelli, non attuando aumenti considerevoli sulla bolletta. La raccolta differenziata viaggia a percentuali soddisfacenti, oltre il 50%. Con molta forza abbiamo cercato di smaltire l’enorme massa di debiti che abbiamo ricevuto in eredità e oggi la situazione finanziaria del comune risulta ottima. Abbiamo dieci milioni di attivo ma con il patto di stabilità dobbiamo stare particolarmente attenti a come spendere, centellinare le risorse pure per piccole cifre. Insomma nel complesso abbiamo fatto molto di più di quanto si faceva precedentemente».

Un’altra problematica è sicuramente quella del piano traffico. Perché non è andato in porto?

«Il piano traffico non si è realizzato perché abbiamo avuto, in un momento difficile, proteste dai commercianti quando secondo me andava fatto con il beneplacito di tutti. Attualmente la situazione è stazionaria, dobbiamo solo cercare di allargare i percorsi alternativi, via Cicella, via Giugliani e via Ciccarelli, cose che sono da realizzare a stretto giro, per cercare di alleviare quindi il traffico che risulta critico solamente nelle ore di punta e nel centro del paese. Rimanendo sul tema della viabilità abbiamo in cantiere altri progetti come la realizzazione di una rotonda in via Mandrile all’altezza della strada che porta all’autostrada».

Finalmente anche il nostro comune avrà un isola ecologica, quando partiranno i lavori per la realizzazione?

«Penso che ci vorrà circa un mese per la gara e poi saranno appaltati i lavori. Abbiamo avuto l’ultima proroga dalla provincia fino a maggio, quindi siamo abbastanza tranquilli».

Quali saranno le maggiori novità per i cittadini anche in campo tributario?

«L’isola ecologica già di per sé porta un notevole risparmio perché il tutto si organizza diversamente e meglio. I soldi risparmiati potranno essere impiegati per ripulire alcune zone periferiche di cui facevo riferimento prima, ma potranno anche consentire un risparmio in bolletta per i cittadini».

Il nostro bene demaniale localizzato nei territori di Palma Campania non se la passa tanto bene, sembra dimenticato da tutti tra rifiuti e atti vandalici di ogni genere. Perché in tutti questi anni il Comune non ha ripreso in mano la faccenda cercando di sbloccare una situazione con il tempo divenuta assai ingarbugliata?

«C’è questo problema: il comune di San Gennaro Vesuviano a fronte dei 105 dipendenti che dovrebbe avere ne ha solo 32, di cui più di venti ex socialmente utili che sono stati assorbiti dal Comune i quali non possono fare più di quello che fanno. A questo si aggiunge che dopo gli spostamenti abbiamo otto o nove dipendenti che lavorano contro questa Amministrazione, dunque è davvero difficile muoversi in questa situazione. La montagna avrebbe bisogno di personale che si interessasse a fare dei progetti. Un nostro intento, se riuscissimo a restare alla guida della città è di rendere la montagna pulita e vissuta attraverso delle aree attrezzate fatte per bene, dove famiglie ma anche le scuole e quindi bambini possano usufruire di un’area verde per avere un contatto diretto con la natura».

Il vicino Comune di Palma Campania ha emesso un ordinanza che vieta l’apertura in centro di pubblici esercizi gestiti da stranieri. A San Gennaro invece negli ultimi anni proprio gli stranieri si sono “impossessati” di una parte del centro storico. Molti concittadini si lamentano. Qual è il suo pensiero su questa tematica dell’alta presenza straniera sul nostro territorio?

«Io credo che non si può deviare il corso di un fiume. La gente affamata va dove c’è il pane e chi è assetato va dove c’è l’acqua, c’è poco da fare. Il popolo italiano, soprattutto quello meridionale ha fatto epoca su questo, esportando lavoro e lavoratori. Io credo che l’immigrazione deve essere consentita ma al tempo stesso colpire quella che produce delinquenza».

Tempo fa si era parlato di istituire un polo delle associazioni cittadine e trasferire la sede del comitato fiera presso i locali della stazione ferroviaria, concessi da Rfi al Comune in comodato d’uso. La struttura è in condizioni critiche, ci sa dire quando partiranno concretamente i lavori di messa in sicurezza e di completamento?

«Sicuramente bisogna migliorare la struttura sotto tutti i punti di vista. Sarà fatto a breve. Diventerà sede di tutte le associazioni che gravitano intorno alla fiera vesuviana. Stanno preparando la documentazione per questa faccenda. Devo aggiungere che abbiamo preso in comodato d’uso la palazzina in via Suor Maria Luigia Velotti, che può servire per un altro importante progetto sfruttando questi locali. Attualmente l’Asl come servizio ci fornisce solo l’ambulanza. Il tutto è assurdo. Il mio intento è quello di chiedere ai dirigenti dell’Asl centrale di Castellammare di Stabia di portare qualche altro servizio a San Gennaro e non solo a Palma Campania, perché è impensabile che i nostri concittadini debbano spostarsi in un altro comune. Su questo punto mi batterò nei prossimi mesi con tutta la forza possibile».

Tra pochi mesi ci saranno le elezioni. Lei ha intenzione di ricandidarsi?

«Io vivo con la passione della politica da quando ero ragazzino. Spero di si, non si sa mai, in politica nessuno può sapere quello che succede. Ho sempre amato la politica, ho fatto politica anche ad alti livelli, chi mi conosce lo sa».

aniello giugliano foto

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