Ha solo 14 anni ma già annovera nel suo curriculum tante soddisfazioni e conquiste. L’ultima vittoria del “Vis Basket San Gennaro”, squadra della quale fa parte Gennaro, si è compiuta ieri con uno smacco di 25 punti su L. B. L. Caserta.

La società accoglie bambini fin dai 6 anni con il minibasket e li accompagna nella crescita; oggi dispone complessivamente di più di ottanta elementi come dice il presidente Massimiliano Paradiso che con orgoglio e soddisfazione parla dei suoi ragazzi.

Gennaro racconta come si è avvicinato al basket: «Avevo solo 6 anni e per seguire i miei amici ho provato». Verso gli 8 anni però ha interrotto per un periodo gli allenamenti e ha dirottato le sue energie verso il nuoto perché cicciottello e poco agile nei movimenti. «Il mio cuore mi ha riportato nella palestra comunale del mio paese e grazie all’altezza ho cominciato ad essere preso in considerazione. L’anno successivo al mio rientro ho iniziato a saper  giocare a basket», aggiunge mentre gli occhi gli ardono di passione.
Insieme a Ugo Marchese, Alessandro Falco e Antonio Nunziata, Gennaro figura nella lista della selezione Campania e sono già tante le volte che ha avuto modo di combattere da titolare nel campo di gioco per l’onore della sua regione. La prima convocazione per la squadra della  Campania, che ricorda ancora con tanta emozione, l’ha ricevuta a Settembre 2013 per partecipare ad un torneo svoltosi a Catanzaro, che coinvolgeva tutto il Sud e che lo ha visto vincitore insieme agli altri migliori giocatori under 14 della regione.

La personalità di Gennaro si trova a combattere tra due espressioni del suo carattere, grintoso e impavido in campo dove non esita a far sentire la sua voce, dolce e timido al di fuori infatti appena si accenna alla possibilità di una fidanzatina arrossisce e fatica a parlare.  Caratteristiche essenziali che tutti coloro che praticano questo sport dovrebbero avere per raggiungere obiettivi alti, da unire alle necessarie doti di atletismo e coordinazione, sono certamente forza di volontà e spirito di sacrificio. Ed è proprio così che Gennaro si è conquistato i ruoli di “ala grande” e “centro”, con la fatica e la devozione che dimostra anche durante gli intensi allenamenti settimanali, ridotti, da qualche tempo, per volere dei genitori, Saverio e Rosalba, che pur essendo i suoi più grandi fan, sono anche attenti a non fargli trascurare la carriera scolastica.

La grinta che mostra in campo e l’aspetto fisico, fanno spesso dimenticare che Gennaro è pur sempre un giovane ragazzo appena quattordicenne ma è bello vedere la spontaneità e l’innocenza delle sue parole quando confida che la notte prima di ogni partita non dorme a causa dell’ansia e che se malauguratamente la sua squadra non dovesse vincere, durante il resto della giornata è nervoso e scontroso.

Questo piccolo atleta sangennarese che tante soddisfazioni dà al paese, merita di poter inseguire e raggiungere il sogno di far diventare la sua passione un lavoro e perché no, di giocare, un giorno, nel Boston Celtic.

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