Una vera e propria novità nella cultura dell’area vesuviana, una svolta quasi epocale che d’altro canto mostra anche quanto siano duri i “morsi” dell’attuale e lunga crisi. A San Giuseppe Vesuviano, infatti, sorgerà presto un dormitorio pubblico voluto dalla Caritas della Diocesi di Nola in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Il complesso potrà ospitare fino a 15 senzatetto ed anche una famiglia in difficoltà economica e che ha subito uno sfratto esecutivo per morosità. Dunque un’iniziativa importante contro l’emergenza abitativa ulteriormente inasprita dall’impennata della disoccupazione. Secondo i programmi di Comune e Caritas la struttura dovrebbe essere pronta già entro febbraio, utilizzando l’impianto piuttosto rodato del centro “Don Tonino”.

La Diocesi di Nola ed il suo responsabile Caritas, don Arcangelo Iovino, non intendono tuttavia fermarsi alla realizzazione dell’edificio sangiuseppese. In cantiere ci sono anche altri progetti sulla stessa falsariga. Le attività del centro, infine, non si fermeranno al solo ricovero notturno, ma si penserà anche a promuovere momenti di animazione e di reinserimento sociale.

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