«Mentre a Napoli l’ultimo tratto della Metropolitana comincia il servizio rispondendo perfettamente alle aspettative della vigilia, trasportando ben 10mila viaggiatori al giorno e alleggerendo i flussi dei passeggeri verso la linea 2 delle Ferrovie dello Stato, celebriamo la chiusura “per sfascio” della Circumvesuviana». Lo afferma in una nota Mario Casillo, consigliere regionale del Pd e membro della IV commissione consiliare Trasporti.

«Le cronache di questi giorni sono eloquenti – aggiunge Casillo – stato di agitazione permanente dei dipendenti, carrozze circolanti ridotte al lumicino, manifestazioni pubbliche degli utenti: il tutto senza che dalla giunta regionale si levi una sola nota di commento o un solo proposito d’intervento. Tanto, come più volte affermato stancamente dall’assessore Vetrella, deve pensarci il Governo, inviando i soldi da Roma». «Intanto – dice ancora Casillo – di fronte a un servizio sempre più inefficiente i Comuni corrono ai ripari attivando dei collegamenti su gomma da e per Napoli. Dalla penisola sorrentina, per esempio, sono stati istituite delle corse per la zona ospedaliera, che costano ai viaggiatori 4 euro e 30».

«Il risultato – conclude il consigliere regionale del Pd – è che mentre Napoli amplia per i viaggiatori l’offerta su ferro, la provincia resta sempre più tagliata fuori dal sistema regionale. Ci sono voluti anni per creare un sistema di trasporti integrato ed efficiente e invidiato in tutta Europa e pochi mesi della giunta Caldoro per disarticolarlo. Chiederò al presidente della commissione consiliari Trasporti di convocare un’audizione dell’assessore Vetrella».

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