Centro commerciale costruito sugli Scavi, archeologi denunciano tutto a “L’Espresso”


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Ci sono scavi importantissimi dal punto di vista storico e culturale che resteranno sommersi per sempre tra e nelle fondamenta di un nuovo centro commerciale in fase di realizzazione alla periferia di Pompei, al confine con Torre Annunziata. A denunciare il fatto è un’inchiesta de “L’Espresso” che a corredo del lungo articolo non ha lesinato immagini e foto dei reperti “fuoriusciti” durante i lavori, ma che sono stati nuovamente interrati per consentire la costruzione della galleria di negozi.



Il periodico ha raccolto il grido di rabbia degli archeologi, che hanno accusato la Soprintendenza di avere dato più volte il via libera ai lavori, malgrado l’immenso valore di quanto emerso dal terreno. Durante le opere, infatti, sarebbe venuta alla luce una seconda Pompei, probabilmente l’area industriale della città sommersa dalla furia del Vesuvio e riscoperta in quello che è oggi il più grande museo a cielo aperto d’Europa.

Dunque, a finire sotto accusa, è il centro commerciale “MaxiMall” ormai in fase di ultimazione. Secondo quanto riportato da “L’Espresso”, gli archeologi hanno documentato la preziosa scoperta e oggi si chiedono come mai la Soprintendenza abbia consentito la costruzione del centro commerciale. All’epoca anche la Prefettura intervenne con un’interdittiva antimafia che sarebbe stata ignorata.

maximall

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