Carolina, la cheerleader di Poggiomarino: «San Paolo, che emozione»


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In un’intervista rilasciata in Spagna, mister Benitez ha dichiarato che il portafortuna del Napoli sono le cheerleaders, e ci sarà del vero se in questa stagione in casa gli azzurri hanno perso soltanto una volta, col Parma.
Tra loro Carolina Calcide, 24 anni, intermediatrice finanziaria per conto di Alleanza Assicurazioni, insegnante di danza, fitness e coreografia ma, soprattutto, una delle cheerleaders del Calcio Napoli, un gruppo di quaranta ragazze di età compresa tra i 18 e i 27 anni, per lo più ballerine o ginnaste, che prima delle partite che si disputano in casa, al San Paolo, intrattengono gli spettatori con delle coreografie che talvolta presentano anche numeri acrobatici.
Un’idea, quella di aggregare alla squadra un gruppo di cheerleaders, partorita dalla mente del vulcanico patron De Laurentiis, sempre pronto ad importare dall’America quelli che ritiene i punti cardine dello show-business legato allo sport. Delle quaranta ragazze, Carolina è l’unica a provenire dall’area vesuviana, più precisamente da Poggiomarino. Selezionata tra oltre cento ragazze, si prepara per tutta la settimana a ballare sulle note di Fergie, un tema musicale scelto da De Laurentiis in persona, già sostituito a Natale con “All I want for Christmas”, e poi con Lady Marmelade nell’ultima esibizione casalinga, e probabilmente destinato a cambiare ancora in occasione della prima del girone di ritorno, sabato contro il Chievo.
Quella di infiammare il pubblico del San Paolo è un’esperienza unica – anche per lei che ha gareggiato e studiato con professionisti di fama internazionale – che si riflette anche sui ragazzini cui insegna, mostrando loro come sia possibile, con impegno e dedizione, uscire dalla palestra in cui si è cresciuti ed ambire a palcoscenici importanti praticando lo sport che si ama.
Il momento da ricordare? Non ci sono dubbi: «L’emozione un attimo dopo il primo spettacolo».  Carolina, diventata tifosissima del Napoli ora che si sente parte della squadra, spera che «l’idea di De Laurentiis contribuisca a diffondere in Italia uno sport ancora poco conosciuto, diffuso e sottostimato come il cheerleading».



carolina

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