Un vero e proprio atto intimidatorio legato al “pizzo di Natale”. È così che gli investigatori leggono i colpi di pistola esplosi contro la panetteria “Il Piccolo Fornaio” in via Cardinale Rea, a pochi passi dalla nota panoramica del Vesuvio. Tre fori trovati nella porta del laboratorio che riportano altissima la tensione in un’area che per diversi anni non aveva subito pesanti pressioni dalla camorra.

Come spesso accade in questi casi il proprietario ha negato di avere subito minacce, ma in questo senso sarà necessario andare più a fondo per scoprire la verità. I carabinieri di Torre Annunziata, a cui è stato affidato il caso, stanno visionando le registrazioni di una vicina telecamera di sorveglianza, ma al momento non si è ancora risalti agli autori dell’agguato di Trecase.

Secondo gli 007 esperti dei clan, la grave intimidazione potrebbe essere arrivata dalle cosche torresi o da quelle di Boscoreale, a seconda di come i “cartelli criminali” abbiano deciso la spartizione del territorio. Un autentico rigurgito malavitoso per Trecase e le sue piccole attività commerciali che lascia intravedere un ritorno della lunga mano camorristica anche su chi produce redditi piuttosto contenuti.

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