Al telefono la cocaina diventava sfogliatelle, mentre marijuana e hashish erano invece dolci e pastarelle. Un linguaggio da pasticceria per smerciare le sostanze stupefacenti: era quello utilizzato dai sei pusher di Striano, di cui pubblichiamo le foto segnaletiche, arrestati ieri dai carabinieri al termine di un lavoro investigativo durato quasi un anno.

Un giro che si estendeva a Poggiomarino, Ottaviano Trecase, Boscoreale e fino a Napoli, tant’è che nei guai non sono finiti soltanto personaggi strianesi. Secondo gli investigatori i pusher erano conoscenza delle indagini sul loro conto, ma a quanto pare avrebbero continuato a spacciare malgrado il pericolo di essere colti sul fatto. Nell’inchiesta ci sono anche altri 20 indagati: tra loro altri due per cui era stato chiesto l’arresto rigettato però dal Gip.

Ecco gli arrestati: Antonio Sorvillo, 26 anni, residente a Striano, già noto alle forze dell’ordine; Luigi Sorvillo, 34 anni, residente a Striano, incensurato; Mario Incarnato, 24 anni, domiciliato a Volla; Federico Vanacore, 24 anni, residente nel quartiere napoletano di Ponticelli, attualmente agli arresti domiciliari; Pasquale Giamundo, 23 anni, residente ad Ottaviano, incensurato e Raffaele Pisacane, 42 anni, residente a Trecase.

sei arresti