L’Istituto “De’ Medici” in assemblea permanente. Si protesta contro la Terra dei Fuochi


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È ormai trascorsa una settimana da quando l’Istituto Professionale Alberghiero “L. De’ Medici” di Ottaviano si trova in assemblea permanente, per sollecitare sia l’opinione pubblica, che le istituzioni competenti in materia, sulla ormai famigerata questione “Terra dei Fuochi”.



Ci siamo recati presso l’Istituto, sito in Via Zabatta,  ed abbiamo incontrato un rappresentante di classe, Giovanni Banco, studente del V anno, il quale ci ha spiegato il motivo della loro decisione di occupare l’istituto.

«La terra dei fuochi non esiste solo ad Acerra e zone limitrofe, ma anche nelle nostre zone vesuviane e noi abbiamo visto, vicino alla fermata del Circumvesuviana di San Leonardo, una carcassa di una pecora, noi non siamo per niente tutelati per quanto riguarda la salute pubblica», commenta con tono deciso il rappresentante di classe. E poi aggiunge: «appartenendo ad  un istituto alberghiero, non sappiamo per certi la provenienza degli alimenti che noi trattiamo e se ci sono rifiuti tossici». Entrati nell’argomento, decidiamo di porgli qualche specifica domanda.

Cosa dovrebbero fare le Istituzioni?   

«Dovrebbero fare un controllo capillare sul nostro territorio con degli strumenti all’avanguardia e bonificare i territori oggetto dell’inquinamento e nello stesso tempo vigilare, affinché tanti sversamenti illeciti non abbiamo più a verificarsi.

Quali sono state le Vostre iniziative durante questo periodo di sciopero?

«Abbiamo inviato una email all’Assessore Giovanni Romano delegato all’ambiente della Regione Campania, invitandolo a intrattenersi con noi in una sorta di tavola rotonda per sviscerare al meglio il problema. Il nostro Preside ci sta aiutando a facilitare l’incontro con le Istituzioni preposte. Aggiungo anche che sabato prossimo,  in mattinata ci sarà un incontro con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris  e con Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania. Sarà presente una nostra delegazione alla manifestazione, dove si discuterà della problematica».

Fino a quando resterete qui in assemblea permanente? 

«Noi  non chiediamo la luna. Saremo qui fin quando non ci daranno le garanzie precise circa lo stato di salute delle nostre zone e che con mezzi adeguati ci garantiranno la protezione della nostra salute, fin qui disattesa, visto l’incalzare dei casi tumorali delle nostre zone».

Tra i tanti striscioni esposti uno ci colpisce in particolare: «Siamo stati bruciati in un sogno e poi ci chiamate gioventù bruciata». E questo la dice lunga sullo stato d’animo di questi ragazzi che attendono quanto prima una risposta sia per il loro presente, ma soprattutto per il proprio futuro.

istitutoalberghiero

 

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