La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo e la Potenza-Salerno. Sono solo alcune delle linee ferroviarie peggiori d’Italia selezionate da Legambiente nell’ambito della sua campagna “Pendolaria”, dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. La mobilitazione coinvolge tutte le Regioni italiane per chiedere più treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori.

Tuttavia, l’attenzione di Legambiente si sposta quasi subito sulla Circumvesuviana, definita come la peggiore linea su ferro di tutta la Penisola. «La Circumvesuviana – segnala infatti l’associazione ambientalista – è un’autentica vergogna italiana. Dal 2011 al 2013 le corse sono state ridotte del 40% a fronte di oltre 100mila utenti al giorno e nelle stazioni sono state chiuse 22 biglietterie». Denunciate, inoltre, le carenti situazioni dei vagoni e delle stazioni.

«Per quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare la situazione diventa ogni giorno più difficile. Eppure di quella che è una vera e propria emergenza nazionale, la politica non sembra intenzionata a occuparsi», afferma il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini. Negli ultimi anni, aggiunge Zanchini «il servizio in larga parte delle Regioni è andato peggiorando per la riduzione delle risorse e l’incertezza sul futuro, per cui i treni sono sempre più affollati, spesso in ritardo e con le solite vecchie carrozze».

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