Il pericolo Vesuvio affrontato dalla televisione pubblica, che dopo i continui allarmi cerca di fare luce sulla complessa situazione attraverso un’inchiesta delle giornaliste napoletane Amalia De Simone e Simona Petricciuolo. Lo speciale verrà trasmesso da Rai Educational, diretta da Silvia Calandrelli, nel format “Crash – Contatto, impatto, convivenza”, un programma di Valeria Coiante, Marco Malvestio, Paolo Zagari e Andrea Zanini, che andrà in onda domani alle ore 21,15 su Rai Storia – canale 54 del digitale terrestre e canale 23 Tivù Sat e in replica mercoledì 11 dicembre alle 01 su Rai Tre.

Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, uno dei massimi studiosi del Vesuvio e della sua attività, ha lanciato l’allarme più di una volta: «Siamo su una bomba ad orologeria che non lascerà scampo». Ma perché esattamente il Vesuvio rappresenta un pericolo mortale per le popolazioni che vivono alle sue pendici? È un rischio legato esclusivamente ad un evento naturale oppure l’uomo ha peggiorato le cose? E ancora, da un lato il Vesuvio, dall’altro i Campi Flegrei: la zona potenzialmente più vicina a un’eruzione è incredibilmente priva di un piano di emergenza e di evacuazione. Ma cosa succederebbe a Napoli in caso di eruzione? Quali sarebbero gli effetti su cose e persone?

Dalla centrale operativa della Protezione civile, Crash racconta l’organizzazione in caso di emergenza, mettendone in luce i punti di forza e le falle. Tra abusivismo diffuso, strade pericolose e vie sotto sequestro, evacuare i comuni della zona rossa sarebbe un’impresa in alcuni casi impossibile.

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