Forconi, è il giorno della rivoluzione: e don Manganiello sostiene i “ribelli”


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La tensione si taglia a fette: due punti nevralgici della circolazione vesuviana a rischio blocchi, forze dell’ordine che preparano l’assetto antisommossa per respingere i manifestanti non autorizzati e già due Comuni, quelli di San Giuseppe Vesuviano ed Ottaviano, che domani chiuderanno le scuole per paura di tumulti in strada.



Intanto i “Forconi Vesuviani” raccolgono l’adesione del prete anticamorra, don Aniello Manganiello, che su Facebook si lascia andare ad un commento a favore del coordinamento vesuviano: «Evviva il movimento dei Forconi. Con la politica e le istituzioni, la protesta rimane l’unica azione per ottenere quello che è di diritto dei cittadini». Chissà, dunque, se nei prossimi giorni il parroco anticlan deciderà di fare un salto ad uno dei presidi.

Attenzione massima, insomma, sui due nodi scelti dai “Forconi”: il casello di Palma Campania dell’A30 e la Statale 268 all’altezza di Ottaviano. È qui, infatti, che ci sarà la manifestazione non autorizzata che dovrebbe durare sino al 15 dicembre salvo dure opere di repressione.

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