Figlio d’arte: Filippo Alaa Eddin e la sua mostra del fumetto nella sala consiliare


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Dal 15 al 17 Dicembre nella sala consiliare del comune di San Gennaro Vesuviano si è tenuta un interessante mostra del fumetto e manga (fumetti giapponesi) ad opera del giovane e promettente studente universitario Filippo Alaa Eddin figlio dell’artista siriano Ahmad Alaa Eddin (astrattismo figurativo e cultore dell’armonia dei colori n.d.r.).



La mostra, nata da un’idea dell’associazione culturale “Vesuvian Book and Arts” di San Gennaro Vesuviano, ha visto confluire un discreto numero di visitatori comunque molto interessati ma soprattutto affascinati dai disegni e dalla bravura di Filippo, un giovane diciottenne con una grandissima passione per i disegni, fumetti e manga. «La forte passione per i disegni è nata fin da piccolo, vedendo gli anime e i cartoni animati come tutti i bambini. In seguito ho imparato a capire che i personaggi venivano prima disegnati in fumetto e poi dal fumetto sarebbe uscito fuori questo cartone animato, quindi mi sono appassionato e da allora compro, leggo e disegno. Man mano ho imparato anche a disegnarli senza guardare e a capire e migliorare nuove tecniche e così via.  Nella mostra che abbiamo organizzato nella sala consiliare a San Gennaro sono stati esposti i miei disegni, soprattutto fumetti e manga, ma anche qualche ritratto e alcuni fumetti tratti da serie televisive».

Filippo ci spiega che attraverso il disegno e il fumetto si possono esprimere e trasmettere opinioni che realmente non possono essere espresse e nel suo caso prende come riferimento il noto personaggio dei cartoni animati Naruto e afferma: «Naruto è il personaggio presente nella maggior parte delle mie creazioni perché è un manga che aiuta a riflettere, aiuta a credere in se stesso facendo nascere nel tuo animo una grande forza di volontà e da importanti insegnamenti che molte persone al giorno d’oggi non prendono sul serio. La maggior parte dei bambini, ragazzini e anche adolescenti pensano che siano semplicemente cartoni animati, usando questo termine generico, in cui la lotta e la guerra sono gli elementi predominanti, invece sotto c’è qualcosa di molto più grande, magari c’è anche molta ironia sulle tematiche attuali. Disegno e studio altri personaggi come Spiderman, Wolverine, Captain America e ognuno ha una sua particolarità,un suo significato».

Circa cinquanta fra disegni e fumetti erano presenti nella mostra in sala consiliare, solamente una parte delle innumerevoli creazioni di Filippo Alaa Eddin, tutti rigorosamente speculari agli originali nei minimi dettagli, ma nonostante ciò lui stesso mostra la sua insoddisfazione: «Parlando sinceramente io non sono mai soddisfatto a pieno di quello che faccio, agli altri possono piacere le mie creazioni, però a me non piacciono e cerco sempre di migliorare». Spostando l’argomento sulla poca affluenza di persone al seguito della mostra, l’autore anche in questo caso, rimane alquanto deluso, soprattutto dai ragazzi perché «se ne vanno altrove, a loro non interessano queste cose, non vengono a visitare e pure se vengono leggono però poi se ne scappano e questo evidenzia la pochissima cultura presente nei nostri territori, cosa che dovrebbe far riflettere e non poco».

Infine sul futuro Filippo non ha dubbi e dichiara: «Spero di finire l’università in tempo e poi andarmene in America per realizzare il sogno di poter lavorare per qualche importante casa di fumetti, tentare non nuoce!».

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