Home Attualità Denuncia dell’eurodeputato: «Terra dei Fuochi, mappatura aerea fatta 3 volte. Uno spreco»

Denuncia dell’eurodeputato: «Terra dei Fuochi, mappatura aerea fatta 3 volte. Uno spreco»

Tre progetti di monitoraggio della Campania attuati attraverso fotografie dall’alto che non sono stati usati per appurare la verità sugli sversamenti di rifiuti tossici nella zona di confine tra le province di Napoli e Caserta, la zona nota come Terra dei Fuochi. È quanto denuncia l’europarlamentare Enzo Rivellini in diverse missive inviate oggi rispettivamente al procuratore capo di Napoli Colangelo, al procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania Cottone e alle istituzioni, tra cui il presidente del Consiglio Letta, il presidente della giunta regionale della Campania Caldoro e ai ministri Orlando e De Girolamo.

«Sin dal 1994 – scrive Rivellini – nell’ambito del progetto Terra il ministero dell’Ambiente ha fotografato, ripetendo ciò nel 2000 e nel 2006, l’intero Mezzogiorno d’Italia. Inoltre nel 2004 grazie al Pon Sicurezza, il ministero dell’Interno con una spesa di decine di milioni di euro ha dato all’Arma dei Carabinieri ed al Cnr il compito di radiografare col sistema “Mivis” (un’analisi multi-spettrale che da un’altezza di 2.500 metri dal suolo esegue una sorta di radiografia che misura la temperatura del sottosuolo, evidenziandone le eventuali anomalie) tutta l’Italia del Sud. Inoltre, l’Arpac nel 2007-2008, dopo aver acquisito i dati dei sistemi di cui sopra, ha incaricato il Cnr di ispezionare con lo stesso sistema Mivis i soli territori dei Regi Lagni da un’altezza di 1.500 metri dal suolo per predisporre il “Piano Amianto”. È evidente che da anni si conoscevano eventuali anomalie del sottosuolo per sversamenti irregolari e pertanto si potevano verificare le dichiarazioni dei pentiti di camorra e le relazioni delle varie Commissioni di Inchiesta procedendo alle bonifiche delle sole zone inquinate». Rivellini, insomma, denuncia che «la mappatura delle zone a rischio inquinamento esiste già» e chiede «di conoscere perché queste indagini non vengono usate per mettere subito mano alle bonifiche».

«Mi potranno dire che le indagini non sono state efficaci – aggiunge – allora qualcuno dovrà pagare per questi soldi spesi inutilmente. Ho il sospetto – aggiunge l’europarlamentare del Pdl – che come l’emergenza rifiuti sia servita per far arrivare centinaia di milioni in Campania, lo stesso si voglia fare con la Terra dei Fuochi. So anche che la Regione sta per affidare alla Capitaneria di porto l’incarico di un nuovo monitoraggio col sistema Mivis, possibile che nessuno si accorga che sono già stati fatti?».

 

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