I carabinieri di Terzigno e quelli del nucleo operativo del gruppo tutela lavoro di Napoli e con la collaborazione della guardia di finanza di Ottaviano, hanno denunciato in stato di libertà un 43enne cinese. L’uomo gestiva un opificio in via Marconi senza alcun riguardo a tutela dell’igiene, della sicurezza e dei lavoratori.

All’interno dell’opificio c’erano tre extracomunitari al nero, di cui 2 clandestini. Tutta la struttura, di circa 200 metri quadrati, con 26 macchine da cucire, è stato sequestrata.

All’uomo sono state contestate 22 violazioni penali, per un totale di 124mila euro, e altre 10 violazioni amministrative per un totale di 13mila e 500 euro.

schiavi cinesi