Cimitero inaccessibile durante le festività natalizie, quando in molti approfittano delle ricorrenze per visitare i propri defunti. Un’occasione importante anche per chi vive lontano da Pompei e ritorna per trascorrere il Natale nella propria città d’origine. Opportunità non concessa nella città mariana, dove la “conduzione” ormai privatizzata del camposanto ha posto barriere enormi per i visitatori.

Tant’è che ieri mattina è scattata la protesta davanti ai cancelli – serrati – del luogo di silenzio in via Nolana. Un centinaio di persone, aderenti al comitato “Dignità e Memoria”, si sono infatti radunati davanti al cimitero, protestando contro la gestione con slogan e cartelli ed effettuando anche un blocco stradale durato alcune ore.

La protesta è nata dopo la richiesta del movimenti che nei giorni scorsi aveva avanzato l’ipotesi di lasciare aperto il camposanto nel giorno di Santo Stefano. Una proposta che non è stata ascoltata. «Il dolore non va in vacanza – hanno commentato i promotori della manifestazione – nel circondario i cimiteri sono aperti, non vediamo il motivo per cui noi non possiamo portare un fiore sulla tomba dei nostri cari».

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