La possibilità di fermare gli abbattimenti delle costruzioni abusive non riguarda i Comuni della “zona rossa” del Vesuvio. Dunque, il Piano Casa approvato dalla Regione Campania nel 2009 non “salverà” edifici, case, villette e stabili realizzati abusivamente nel territorio prossimo al “Grande Cono”.

A “gelare” le Amministrazioni che stavano lavorando su una sorta di “condono” ci ha pensato la Regione, che rispondendo alle istanze giunte da Torre del Greco ha replicato che la legge «non è applicabile» all’area a rischio Vesuvio.

Resta adesso soltanto da capire se il veto verrà esteso anche alla “Zona rossa 2” oppure si fermerà ai 18 Comuni maggiormente in pericolo. Il terrore delle ruspe, insomma, torna come uno spettro sul Vesuviano e su quei Comuni che speravano di difendere le cosiddette “abitazioni di necessità”.

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